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Aste immobiliari, novità per il 2016.

Postato da gferret on 25 ottobre 2016
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Pur evidenziando segnali positivi, la situazione del mercato immobiliare e del settore creditizio a livello nazionale confermano la sofferenza bancaria che ha segnato oltre 200 miliardi di euro (secondo ABI) e un andamento delle procedure esecutive immobiliari che tra il 2013 e il 2015 si è stabilizzato su quota 270 mila.

Per rendere più appetibili gli immobili, e venire incontro ad un settore in sofferenza, il governo ha formulato delle iniziative che sono in attesa di venire chiarite in via definitiva.

Le novità sono:

– la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 50% dell’Iva pagata per l’acquisto, eseguito nel 2016, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B, cedute da imprese costruttrici.

l’assoggettamento alle imposte di registro ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro per gli acquisti di immobili effettuati nel 2016 nell’ambito di un’esecuzione immobiliare a condizione che l’aggiudicatario li rivenda entro due anni .

Quest’ultimo punto riguarderà anche i privati, i quali potranno godere di uno sconto sull’imposta di registro per gli immobili comprati all’asta destinati ad essere prima casa. È l’effetto della norma sull’imposta di registro contenuta nel decreto sulle banche (Dl 18/2016) che si appresta a divenire legge.

L’imposta di registro ipo catastale viene fissata a 200 euro, quindi non viene più calcolata proporzionalmente al 9% del valore della compravendita.

Inoltre, se l’acquirente è un’impresa, questa sarà tenuta a rivendere l’immobile entro due anni dall’acquisto all’asta.

Per i privati i requisiti devono stare alle condizioni stabilite per l’agevolazione fiscale sulla prima casa, quali:

– sono esclusi gli immobili di lusso;

– l’immobile dev’essere situato nel medesimo Comune in cui risiede – l’acquirente o dovrà trasferirvi la residenza entro e non oltre 18 mesi dall’acquisto;

– l’acquirente deve adibire l’immobile a prima casa e non deve possederne altri con cui ha usufruito dell’agevolazione o, in tal caso, dovrà cederne la proprietà entro un anno.

La disposizione che offre lo sconto sull’imposta di registro a 200 euro, però, ha effetto temporaneo e quindi valida solo per gli atti che verranno emessi entro il 31 dicembre 2016.

La possibilità, per i partecipanti ad una vendita giudiziale, di offrire un prezzo inferiore fino al 25% rispetto al prezzo base indicato nel bando di vendita;

– Attualmente in esame al Parlamento anche l’articolo che si riferisce alla decisione, da parte del mutuatario inadempiente, di evitare l’esecuzione immobiliare e vendere volontariamente il bene ipotecato a fronte dell’impegno della banca finanziatrice a stralciare l’eventuale differenza che dovesse risultare insoddisfatta dal ricavato. A situazione inversa, ovvero se il valore di vendita è superiore al debito, la differenza resterebbe al mutuatario.

Fonti:
http://www.legislazionetecnica.it/novità D.L. 18/16
http://www.sogeea.it
http://www.mycase.it
http://www.legislazionetecnica.it/imposte dirette

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